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Guida

Come nasce il verdetto delle acque interne.

L'acqua caduta

Il criterio dominante non è il vento: è la pioggia delle 48 ore sul bacino. Sotto i 15 mm il fiume è in ordine; fra 15 e 40mm l'acqua è alta o velata — che per la trota può perfino essere il momento buono, e i motivi lo dicono; oltre i 40 mm la piena è probabile e non si sta in alveo. Il lago assorbe molto meglio: lì pesa il vento, che rende il lancio impossibile prima ancora che pericoloso.

Coi temporali in zona il verdetto è no senza appello: un torrente si alza in minuti, anche per un temporale a monte che da valle non si vede.

Gli idrometri

Accanto al verdetto ci sono i livelli veridella rete OMIRL di ARPAL, in metri sullo zero idrometrico della sezione. Si mostrano e non si giudicano: le soglie di guardia sono diverse per ogni sezione e l'app non le conosce — ma un livello che sale fra una visita e l'altra dice già tutto. Un livello può essere negativo: lo zero è una quota convenzionale, non il fondo.

Licenze e regolamenti

  • In acque interne serve la licenza di pesca della regione, e valgono i calendari ittici provinciali: periodi, misure, zone no-kill e bandite cambiano di anno in anno.
  • Alcuni invasi hanno un regime proprio (il Brugneto è l'acquedotto di Genova: permesso del gestore); le zone parco hanno regole loro.
  • Le specie tipiche indicate per ogni tratto sono un orientamento da pescatore, non un censimento.